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Come gli smartphone hanno modificato le nostre dita

Lo sappiamo tutti ormai: gli  smartphone hanno completamente modificato le nostre abitudini, il nostro modo di concepire la tecnologia e di gestire tutta la nostra vita.  In realtà gli smartphone hanno fatto molto di più, si è scoperto infatti che gli stessi hanno cambiato anche il modo in cui le nostre dita lavorano. Ebbene sì, un gruppo di ricercatori svizzeri ha raccolto e presentato i risultati, notevolmente interessanti, di uno studio condotto di recente.

La fonte  di informazione dalla quale è possibile apprendere i risultati di questo singolare studio è la rivista scientifica Current Biology, la quale riporta quanto segue:

l’attività svolta nella porzione cerebrale associata con le dita pollice e indice è aumentata con gli anni e continua ancora oggi a farlo in maniera direttamente proporzionale al tempo di utilizzo del touchscreen dei nostri telefoni cellulari. E’ una zona della mente che si accende nei periodi di particolare attività, ad esempio durante la settimana, e si spegne man mano che ci si allontana per un pò dal dispositivo, ad esempio mentre si fa sport.

Le parole di Arko Ghosh, ricercatore dell’Università di Zurigo:
I was really surprised by the scale of the changes introduced by the use of smartphones. I was…

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Batteri sugli smartphone

Li tocchiamo in media 150 volte al giorno, e sono più sporchi dell'asse del wc: stiamo parlando degli smartphone, fedeli compagni di viaggio, nostri colleghi sul lavoro  e, soprattutto, costanti dispenser di numerosi microbi. Studi scientifici hanno dimostrato che vi dimora l'80% dei più comuni batteri. Vediamo quali sono.

I batteri sugli smartphone: Pseudomonas aeruginosa

Questo batterio molto aggressivo è in cima alla lista di quelli presenti sui cellulari. Il motivo è semplice: il patogeno in questione ha bisogno di pochissime risorse nutritive e spopola, così, sulle superfici più disparate, da quelle dei dispositivi ospedalieri ai lavandini, agli smartphone, appunto. Lo Pseudomonas è anche tra i batteri più resistenti agli antibiotici.

I batteri sugli smartphone: Clostridium difficile

Secondo uno studio dell'American Journal of Infection Control pubblicato nel 2013 questo batterio sarebbe tra i più persistenti su tablet e smartphone, nonché particolarmente difficile da debellare con una semplice passata di panno.

I batteri sugli smartphone: Staphylococcus aureus

Alcuni ceppi di questo batterio normalmente presente sulla cute possono provocare manifestazioni morbose e aggressive del patogeno, sotto forma di infezioni più o meno…

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